Fuga dalla città: Bienno e Breno

Quante volte ti capita di desiderare di viaggiare in posti lontanissimi, quando poi ti rendi conto che non hai mai visto un paesino a meno di un’ora da casa? Questo è quello che mi è capitato ieri, in particolare per i paesini camuni di Bienno e Breno, rispettivamente uno dei finalisti del programma “il Borgo dei Borghi” e un piccolo borgo famoso per il suo castello.

Sono entrambi davvero vicini a Brescia, e molto facili da raggiungere in auto, infatti sono arrivata per l’ora di pranzo a Bienno e alle 17 ero già tornata a casa. Inoltre, a Breno c’è anche la stazione del treno (per Bienno invece non ci sono linee dirette sfortunatamente, ma sono riuscita a trovare un percorso un po’ lungo con i mezzi).

Arrivata dunque a Bienno, subito ho mangiato presso il ristorante pizzeria “il vecchio mulino“, collocato accanto ad un antico mulino ad acqua tutt’ora funzionante e parte del Mulino Museo, dove si produce la farina.

Ci si può perdere nelle caratteristiche viuzze in pietra di Bienno, che raccontano di una storia davvero antica: le targhette esplicative su alcuni edifici confermano infatti questa sensazione, dando informazioni molto interessanti su di essi e sul paese. Bienno, così come molti altri paesi della Valle Camonica, sono stati fondati dai Camuni durante l’Età del Bronzo, poi si sono sviluppati grazie alle miniere presenti in grande quantità nella zona. Le miniere (e in particolar modo, le armi) erano infatti molto apprezzate dai romani, per questo si pensa che il Bienno prenda il nome dal tardo latino “biennium” termine che indicava il canale del mulino. A Bienno, grazie ai numerosi canali come il Vaso Re costruito dai monaci benedettini, erano particolarmente diffusi questi mulini, basti pensare che nel XVI secolo se ne contavano un centinaio attivi. Non sono solo questi però a rendere questo posto così incantevole: sono numerose le torrette, tutt’ora abitate, sparse nel centro. Non è difficile indovinare il motivo di ciò: il paese aveva dei commerci costanti, era normale avere diverse famiglie benestanti qui.

Dopo essermi rilassata passeggiando in queste stradine, sono scesa a Breno: il castello si può vedere da più punti, in quanto si trova sulla cima di una collina in mezzo alla valle, una posizione davvero strategica che permetteva di vedere tutto ciò che avveniva nei dintorni. A conferma di quanto detto sulla storia dei paesi della Valle Camonica, proprio sulla cima di questo colle sono state trovate tracce di un insediamento del neolitico, mentre nella località Spinera sono presi i resti un santuario dedicato a Minerva, del I secolo, bruciato nel V secolo. In particolare, questo castello fu testimone di numerosi scontri tra i guelfi e ghibellini, anche dei paesi limitrofi.

Hai mai visitato questi due borghi? Quali sono i posti dietro casa che non hai ancora visitato, ma che sono nella tua lista di mete? Fammi sapere nei commenti qui sotto!

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